Sono intervenuti anche i genitori ai funerali Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin, i tre 17enni morti nel tragico incidente stradale di Senago, tutt’ora in corso nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente a Paderno Dugnano. Commoventi i loro messaggi rivolti ai figli.
La mamma di Lorenzo: “Ti dicevo di fare attenzione”
“Sei stato il dono e orgoglio più bello – hanno detto la mamma e il papà di Lorenzo Benin, Alessandra e Nicola – Da quando sei nato hai riempito i nostri giorni d’amore, bastava il tuo sorriso per farci stare bene. In ogni parola
ritroviamo la tua bontà, abbiamo capito quanto amore hai saputo donare, che continuerà a vivere in chi ti ha conosciuto. L’amore vive nei gesti semplici”. La madre ha quindi ricordato: “Ogni volta che uscivi di casa ti dicevo ‘Fai attenzione’ e tu mi rispondevi di stare tranquilla. Non avremmo mai potuto desiderare un figlio migliore di te. Un figlio si porta in grembo per nove mesi, ma nel cuore tutta la vita”.

Il padre di Riccardo ai genitori: “Stringete a voi i vostri figli”
Poi il padre di Riccardo Provasi: “Figlio testardo, che tornavi sempre a casa. Ho letto che c’è chi scrive che ve la siete cercata, ma non mi interessa. Chi è qua oggi dimostra quanto eri unico. Mi sono pentito di non averti baciato di più”. Infine un appello ai genitori: “Stringete i vostri figli: fatelo come fosse la cosa più importante della vostra vita. Riccardo, dacci la forza di andare avanti”.
L’omelia: “Un buio profondo che non può distruggere la fede”
“È come un buio improvviso in una serata di festa – ha esordito la sua omelia il Vicario don Antonio Novazzi – Tutti si domandano: che cosa è accaduto? Tre ragazzi che perdono la vita insieme è buio profondo per tutti noi. Non sappiamo più cosa fare e cosa dire, ci sentiamo ammutoliti e coperti da domande a cui non sappiamo dare risposte. Non ci sono più sogni da condividere, non più la voglia di raccontarsi”. Il sacerdote ha quindi invitato a pregare e alla fede – La morte, anche tragica, non può distruggere la luce della Fede: un giorno riabbracceremo le persone che abbiamo amato. Ci siamo noi accanto a Camilla, Riccardo e Lorenzo avvolti dal pianto. Ci sono i loro genitori, i nonni, voi giovani, smarriti e increduli. Troppe volte ci accorgiamo del valore della vita e degli amici, quando li perdiamo”.





