Violenta aggressione nella serata di ieri a bordo del Frecciarossa AV 8882, fermo alla stazione di Milano Lambrate per un guasto tecnico. A farne le spese una capotreno, colpita brutalmente da un passeggero mentre svolgeva il proprio servizio.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo l’avrebbe afferrata per la divisa, scaraventandola a terra e colpendola al volto. L’aggressore sarebbe poi salito sopra di lei per continuare a picchiarla, fino all’intervento di alcuni passeggeri che hanno evitato conseguenze ancora più gravi. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine in stazione, l’uomo è riuscito a fuggire attraverso una delle porte aperte, facendo perdere le proprie tracce.
Aggressione sul Frecciarossa a Lambrate, capotreno aggredita salvata dai passeggeri
A denunciare l’episodio è la Uil di Milano e Lombardia, che parla di una situazione ormai insostenibile. “La tolleranza della Uil è finita – dichiara il segretario regionale Albrizio – perché il fenomeno delle aggressioni ai lavoratori è in costante crescita e i numeri ufficiali non rendono l’idea: molte non vengono nemmeno denunciate”. Il sindacato sottolinea come non sia più sufficiente limitarsi al sostegno delle vittime: “Dobbiamo fare tutto il possibile e l’impossibile perché queste aggressioni non avvengano”.
Albrizio lancia un appello diretto alle istituzioni, alle aziende e alle autorità competenti. “Se non verranno adottate immediatamente misure serie, strutturali e concrete per prevenire queste inutili e barbare aggressioni, siamo pronti a scendere in piazza e portare la protesta nelle strade e nelle stazioni. La sicurezza deve tornare a essere una priorità assoluta, non un optional”. Il segretario ricorda che la piaga riguarda molti settori. “Pensiamo alla sanità, al commercio, alle scuole. È una emergenza sociale che non può più essere ignorata”.
Manuela Miceli





