Tra le cento gelaterie artigianali migliori d’Italia c’è anche “Ambrogino cantina lattica” di Saronno, aperta nel 2024 in via Volta da Claudio Caputo, che con 40 anni ancora da compiere, ha già alle spalle 26 anni di esperienza nel mondo della ristorazione, di cui 16 da imprenditore. Claudio ha iniziato con la pizza, arrivando ad aprire fino ad 11 locali nel circondario di Saronno, sia per l’asporto che per la consumazione al tavolo, puntando sempre su un prodotto di qualità che potesse distinguersi dal resto dell’offerta e quella stessa filosofia lo ha guidato nel percorso della gelateria.
A Saronno una delle 100 migliori gelaterie artigianali premiate da Dissapore
“Adesso quello della pizza è un capitolo chiuso, ho venduto l’ultimo locale qualche mese fa, oggi sono concentrato sul nuovo progetto del gelato di qualità” -racconta Claudio, che al primo punto vendita di Saronno ha aggiunto recentemente quello di Cantù, con una formula di partenariato che intende ripetere per sbarcare presto anche a Milano e, forse, persino Oltreoceano. Il premio è arrivato da “Dissapore” uno dei blog di settore più seguiti, che ha organizzato il concorso facendo visitare ai suoi collaboratori locali in tutta Italia, da assaggiatori, a sopresa. Di Ambrogino cantina lattica scrive: “Un moderno laboratorio che gioca sull’idea di cantina, ribaltandola nel mondo del gelato, dove la trasformazione delle frutte, del latte e dei suoi derivati si fa proposta trasversale, dai gusti più essenziali alle elaborazioni più complesse e sperimentali”.
“Sono sorpreso e contentissimo per questo risultato, che arriva alla vigilia della terza stagione di attività” -racconta Claudio, che dedica alla cura del prodotto particolare impegno e cura, con la selezione delle materie prime e la sperimentazione di ricette orignali. Qui si possono provare il “sorbetto di cedro” o quello “menta e sambuco”, o il gelato con burro di montagna con acciuga cantabrica oppure con mango e habanero oppure il gelato al Gongorzola o quello al Parmigiano Reggiano con aceto balsamico, o un più tradizionale cioccolato fondente accompagnato da una sala di lamponi e dagli anacardi tostati.
“Ricerca, studio, passione e anche un po’ di divertimento, cercando sempre di dare il meglio al cliente, per fargli vivere un’esperienza unica” -dice Claudio, mentre mostra fiero l’attestato di Dissapore ricevuto nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta al Mercato Centrale di Torino.
Gabriele Bassani





