“I provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”. E’ l’indiscrezione trapelata nella notte dallo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Il rischio è concreto che scuole e attività commerciali rimangano chiuse ben oltre il 3 aprile. In Lombardia gli istituti scolastici sono chiusi da ormai un mese, dal 21 febbraio, mentre in tutta Italia dallo scorso 9 marzo. Già da qualche giorno si parla dell’ipotesi di prolungare la sospensione delle attività scolastiche fino a dopo Pasqua, ma ci sono anche altri due scenari. Il rientro a scuola lunedì 4 maggio e quello peggiore: dichiarare già chiuso l’anno scolastico che non potrà essere prolungato a fine giugno. Intanto nelle ultime ore è stato firmato il decreto “Cura Italia” che sblocca aiuti concreti per diverse categorie (leggi qui la notizia).
“Bisogna usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile”, ha aggiunto il premier Conte. Tutto questo in attesa del picco di contagi e morti che ancora non è arrivato. Ieri però è stata la giornata in cui si è registrato il maggior numero di decessi: ben 475 che porta il totale dei morti in tutta Italia a 2.978.
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