Anche il centro storico della “manzoniana” Brusuglio diventerà Ztl: via Alessandro Manzoni, dove si affaccia la splendida Villa Manzoni con il suo parco secolare, avrà l’ingresso controllato da un sofisticato sistema di telecamere con tanto di pannelli digitali e luminosi come quelli, peraltro, già collocati agli accessi dell’altro centro storico della città, vale a dire Cormano Vecchia.
Ztl a Brusuglio di Cormano, come cambia la viabilità
I dispositivi saranno sistemati all’incrocio tra piazza Giussani e appunto via Manzoni, che si allunga tra le basse case e i cortili dell’antico borgo dei contadini, fino a via de I Promessi Sposi. Prima della loro attivazione ci sarà, però, l’attesa riqualificazione urbana della pavimentazione, or mai degradata dal tempo e rovinata dai passaggi delle auto: proprio via Alessandro Manzoni è utilizzata dagli automobilisti come scorciatoia per arrivare, dopo aver svoltato in via de I Promessi Sposi, in via Carlo Borromeo, al confine con la città di Bresso. Per questo restyling urbanistico, che prevede anche l’ammodernamento degli arredi stradali e della pubblica illuminazione, saranno spesi 515mila euro, stanziati da Regione Lombardia.
Lavori nei centri storici: investimento di 1,5 milioni di euro
“Per la risistemazione di entrambi i centri storici, sarà investito complessivamente un milione e mezzo di euro. – spiega il sindaco di Cormano, Luigi Magistro – Come Cormano Centro anche la zona storica di Brusuglio sarà monitorata, garantendo l’accesso ai residenti e ai commercianti. È nostra intenzione rivalutare questi centri cittadini, che sono i beni storici di Cormano”. Quindi, a cominciare dalla prossima primavera scatteranno i primi interventi a Brusuglio. Infine, a Cormano Vecchia, per l’altra Ztl, procede il lungo iter per la sua attivazione: “È in fase di studio la progettazione digitale, per esempio, per la registrazione delle targhe dei veicoli dei residenti e dei commercianti delle Roma, dall’Occo e Grandi. – conclude Magistro – Stiamo pensando a tutte le soluzioni possibili per non penalizzare quanti vi lavorano o raggiungono la chiesa di via Roma per le cerimonie religiose, con l’obiettivo di valorizzare le zone di pregio della nostra città”.
Giuseppe Nava
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