Un bilancio pesantissimo quello registrato nella notte di Capodanno all’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, messo a dura prova da una serie di gravi traumi causati dallo scoppio di petardi e dall’uso improprio di pistole a salve. Tra le 22.30 del 31 dicembre 2025 e le 10.30 del mattino seguente, il Pronto Soccorso ha preso in carico cinque pazienti, tre dei quali con lesioni particolarmente gravi a mani, volto e occhi.
Bilancio drammatico per i botti di Capodanno, 5 giovani operati al San Gerardo per lesioni gravi
Il caso più complesso ha riguardato un giovane di 21 anni, trasferito dal territorio bergamasco tramite AREU, arrivato con gravi lesioni bilaterali alle mani e al volto, con interessamento orbito-oculare. Il paziente è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico multidisciplinare che ha coinvolto chirurghi maxillo-facciali, ortopedici e oftalmologi, con procedure di rivascolarizzazione, stabilizzazione ossea, trattamento di fratture e rimozione di corpi estranei.
Particolarmente allarmante la presenza di minori tra i feriti. Un ragazzo di 15 anni ha riportato un gravissimo trauma da scoppio alla mano destra, con ustioni di secondo e terzo grado e l’amputazione di quattro dita. Un diciassettenne, invece, è arrivato con ustioni profonde, fratture esposte multiple alla mano destra e una lacerazione corneale all’occhio sinistro. Entrambi sono stati operati d’urgenza e sono tuttora ricoverati.
Altri due giovani adulti si sono presentati con lesioni alla mano provocate dall’uso di pistole “scacciacani”: un uomo di 30 anni con una lesione nervosa, per il quale è stato programmato un intervento differibile, e un diciottenne medicato e suturato direttamente in Pronto Soccorso.
Un ragazzo di 13 anni trasferito da Monza a Verona per intervento di microchirurgia alla mano
L’elevata pressione assistenziale ha inoltre reso necessario il dirottamento di un ulteriore caso: un ragazzo di 13 anni con un grave trauma da scoppio alla mano destra è stato trasferito, sempre tramite AREU, all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Integrata di Verona, struttura di riferimento extra-regionale, dove è stato preso in carico dal reparto di Chirurgia della Mano e Microchirurgia.
Nonostante l’eccezionale concentrazione di emergenze, l’ospedale è riuscito a garantire anche le normali attività grazie all’impegno dell’équipe chirurgica reperibile.
«L’IRCCS San Gerardo dei Tintori si conferma un punto di riferimento regionale per la gestione dei grandi traumi della mano – dichiara il dottor Andrea Marchesi, direttore della Struttura complessa di Chirurgia Plastica e della Mano –. Nella notte di Capodanno abbiamo affrontato una concentrazione eccezionale di casi, molti dei quali riguardavano pazienti giovanissimi con lesioni devastanti».
Lesioni che rischiano di lasciare segni permanenti. «Si tratta di traumi che possono compromettere in modo definitivo la funzionalità di un arto e incidere profondamente sulla qualità di vita futura», sottolinea Marchesi, che lancia un nuovo appello alla prevenzione: «L’uso di petardi, fuochi d’artificio e armi a salve, soprattutto da parte dei minori, rappresenta un rischio concreto e spesso sottovalutato. Scoraggiare comportamenti pericolosi può evitare danni irreversibili».




