Il nuovo codice della strada inasprisce i provvedimenti per chi guida usando il cellulare o chi si mette al volante sotto effetto di alcol o droghe.
Il nuovo Codice della strada: le multe e le novità
Tante le novità introdotte nelle scorse ore dal nuovo Ddl sul Codice della strada, approvato in Consiglio dei Ministri proprio nella giornata di martedì 27 giugno su proposta del ministro del Trasporti, Matteo Salvini
La prima novità riguarda chi si distrae alla guida a causa dell’uso del telefono: per questa violazione, se chi la commette ha meno di 20 punti residui sulla patente, è prevista la sospensione immediata. Si tratta della cosiddetta “sospensione breve”, che prevede lo stop dai 7 ai 15 giorni a seconda dei punti rimasti.
L’alcolock che impedisce l’avviamento dell’auto se si è bevuto
Un’altra norma riguarda i neopatentati: per tre anni, i giovani freschi di conseguimento della patente non potranno guidare auto di grossa cilindrata. E se un minore si mette al volante dopo aver assunto alcol o droghe, non potrà prendere la patente fino a 24 anni.
Chi è recidivo nella guida in stato di ebbrezza potrà mettersi alla guida solo se il livello di alcol nel sangue è pari a zero. Avrà l’obbligo di installare in auto un dispositivo, chiamato alcolock, che impedisce l’avviamento dell’auto se il tasso è superiore al consentito.
Chi viene trovato positivo alle sostanze stupefacenti verrà sanzionato con la sospensione immediata e la successiva revoca della patente, con il divieto di conseguirla per tre anni.
Multe pesanti per i recidivi o chi per chi ignora i provvedimenti
Per tutti colo che trasgrediranno a queste direttive, sono previste multe pesanti. Come per chi circola con la patente sospesa. Chi si mette al volante con la patente sospesa avrà multe da duemila a ottomila euro, la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo per un tre mesi. Se il reato è reiterato si rischia anche la confisca dell’auto.
Sarà poi abolita anche la precedenza per le biciclette: in base alle nuove norme, le biciclette non avranno più la precedenza e si dovranno adeguare alle regole previste per gli altri mezzi, con la sola eccezione delle corsie ciclabili con striscia discontinua: lì la precedenza rimane.
Arriva poi l’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini. Viene esteso l’obbligo di uso del casco a bordo dei monopattini a tutti i conducenti, (in precedenza era previsto solo per i minorenni). Vietata la circolazione contromano e introdotte multe dal 200 a 800 euro per chi circola con i monopattini senza fari e indicatori di direzione. Multe anche per la sosta selvaggia. Non si potrà più viaggiare sulle strade extraurbane: i monopattini in sharing si disattiveranno automaticamente.
Redazione web
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