A Uboldo, dopo il restauro delle campane, l’attenzione si sposta sul campanile, che il tempo ha reso fragile e leggermente inclinato. Fino al 2027 la torre sarà costantemente monitorata: se l’inclinazione non dovesse stabilizzarsi, si passerà a interventi di consolidamento con elementi in cemento armato. In seguito si procederà al recupero degli intonaci e delle parti metalliche, oggi segnate da anni di intemperie e inquinamento, riportando alla luce le cromie originali degli anni Sessanta. È previsto anche il rinnovo completo dell’orologio.
Uboldo, “Servono fondi per il campanile”
Per sostenere economicamente il progetto, la parrocchia ha rilanciato un appello alla comunità attraverso l’opuscolo parrocchiale. Un primo aiuto è già arrivato: 80mila euro dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Ma la cifra necessaria è di 470mila euro e una parte significativa resta da coprire. Oltre alla tradizionale busta in segreteria, è possibile contribuire con bonifico, l’unico metodo che consente le agevolazioni fiscali previste per i lavori di restauro su beni tutelati. La detrazione è del 19% per i privati, mentre imprese e enti possono dedurre l’intero importo. Dopo la donazione, la parrocchia offre assistenza per completare la procedura.
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