L’Az Pneumatica Saronno si è radunata mercoledì sera al centro sportivo Ronchi per la preparazione in vista dell’inizio del campionato di Serie B Interregionale dopo la promozione e il titolo di campioni lombardi di C Gold conquistati la scorsa primavera. Una parte delle sedute si terrà però, diversamente dal solito, presso la palestra della scuola “Aldo Moro”.
L’inagibilità del PalaRonchi a causa delle piogge
Le forti piogge di luglio hanno reso temporaneamente inagibile una porzione di parquet del PalaRonchi (che sarà a breve riparata), inutilizzabile quindi per un lavoro di “cinque contro cinque”; da qui l’esigenza di spostarsi in un contesto comunque molto comodo e agevole.
La squadra è molto simile rispetto a quella della passata stagione a cominciare dallo staff, per la terza stagione consecutiva guidato da coach Renato Biffi, coadiuvato dagli assistenti Ezio De Piccoli e Gianni Bettoni e dal preparatore atletico Francesco Giandomenico. Il roster si apre con le conferme importanti dei giovani cresciuti in casa Francesco De Capitani, Davide Tresso, Gabriele Pellegrini, Giacomo Motta e Andrea Quinti, un intero possibile quintetto di ragazzi nati dopo il Duemila e formati da sempre in Robur.
La nuova Az Pneumatica Saronno
Con loro ci saranno i confermatissimi Matteo Beretta, Andrea Negri e Pietro Ugolini, aggiunte sul mercato della scorsa estate che hanno ampiamente meritato il ruolo da protagonisti. I nuovi arrivi sono rappresentati da Pietro Nasini, guardia classe 2000 campione italiano universitario con Cus Milano nell’ultima stagione visto a Cermenate dopo aver affrontato il settore giovanile con l’Aurora Desio, e da Giovanni Romanò, ala classe 1998 cresciuta ad Erba e ormai da anni protagonista tra Serie B (Montegranaro e Palermo) e alta Serie C Gold (due campionati vinti consecutivamente con Busto e Olimpia Lumezzane).
Innesti che porteranno atletismo e talento, oltre che la possibilità di allungare ulteriormente le rotazioni del roster che si completa con la promozione degli Under Leonardo Figini, Riccardo Mariani, Tommaso Tolotti e Marcello Canton.
Roberto Sanvito