I giornali americani lo scrivono da quasi un anno, il 17 settembre la notizia è stata riportata anche dal Corriere della Sera, poiché ormai i timori si stanno rincorrendo sempre di più nelle stanze del potere.
E perfino un governo europeo, quello della Danimarca, l’ha ufficializzata: secondo l’intelligence danese (ma anche secondo quella americana) la Russia si sta preparando ad attaccare il territorio di uno Stato della Nato.
Attacco della Russia ad uno Stato della Nato, cosa può succedere?
Non è ancora chiaro se quella che starebbe valutando la Russia sia una vera e propria invasione di una parte del territorio di quello Stato, o se sia un attacco mirato a interessi occidentali in quel Paese, ma è un piano che Mosca potrebbe attuare nel 2027.
Quale Paese prenderebbe di mira? Non si sa, però sembra che in cima alla lista delle probabilità vi sia la Romania.
E per noi non è una notizia insignificante, non solo perché in Italia c’è una comunità romena enorme e ben integrata, ma anche perché la Romania fa parte della Nato, per cui automaticamente tutti i Paesi Nato sarebbero chiamati in guerra per difenderla.
Ed è proprio questo, a quanto pare, che i russi vogliono capire: la Nato è un’alleanza vera, disposta a versare il sangue dei suoi militari per difendere un singolo Paese, o è solo un gigante dai piedi d’argilla che crolla alla prima scossa? Da questa risposta potrebbe dipendere il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.




