Istituto Zerbi a Saronno: tariffe per i non residenti, il Comune studia le soluzioni
Le tariffe delle scuole dell’infanzia comunali Monsignor Zerbi di Saronno finiscono al centro del confronto tra famiglie e Amministrazione. Dopo le richieste dei genitori dei bambini non residenti, il Comune conferma di essere al lavoro per individuare misure in grado di contenere l’impatto dei nuovi costi.
La modifica tariffaria, approvata dal Consiglio comunale nel dicembre 2025, entrerà in vigore con l’anno scolastico 2026/2027 e riguarda servizi i cui prezzi erano rimasti invariati per oltre dieci anni. Tra le novità principali c’è l’introduzione del pagamento del pasto anche per i bambini non residenti, con una tariffa di 6 euro per ogni consumazione effettiva.
Saronno, rette delle scuole dell’infanzia Zerbi: novità in arrivo per le famiglie
La spesa si aggiunge alla quota fissa mensile di iscrizione, rimasta invariata rispetto allo scorso anno ma più alta rispetto a quella prevista per le famiglie residenti a Saronno.
Proprio su questo punto si concentrano gli interventi allo studio. L’Istituzione Monsignor Zerbi si è fatta portavoce delle preoccupazioni dei genitori, avviando un confronto con l’Amministrazione comunale per trovare una soluzione.
Alle famiglie è già stata comunicata l’intenzione di rimodulare le tariffe. Da settembre a dicembre 2026 resteranno in vigore gli importi attuali, mentre da gennaio 2027 è prevista una riduzione della quota fissa, che dovrebbe essere sostanzialmente allineata a quella applicata ai residenti.
L’obiettivo è mantenere attrattiva l’offerta educativa comunale anche per chi arriva dai Comuni vicini, attraverso un sistema tariffario più equilibrato.




