Nuovi impianti per rendere più efficienti le stazioni della metropolitana milanese. La giunta comunale ha approvato un progetto da 13,3 milioni di euro per rinnovare le scale mobili delle linee M1, M2 e M3, intervenendo su strutture ormai arrivate al termine della loro vita tecnica.
L’operazione rientra nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 e sarà finanziata interamente da Palazzo Marino, che ha la responsabilità della manutenzione straordinaria della rete. L’obiettivo è migliorare il funzionamento degli impianti, riducendo allo stesso tempo i consumi energetici e le spese necessarie per la manutenzione.
Milano, nuove scale mobili per la metropolitana: il Comune investe 13,3 milioni
La parte più consistente delle risorse, pari a 8 milioni di euro, sarà destinata alla linea gialla M3. Gli interventi riguarderanno le stazioni di San Donato, Corvetto, Brenta, Duomo, Turati e Sondrio.
Altri 5,3 milioni saranno invece utilizzati per le linee rossa e verde. Sulla M1 le fermate coinvolte sono Porta Venezia, Cadorna e Bisceglie, mentre sulla M2 i lavori interesseranno Garibaldi, Gioia, Cadorna e Famagosta.
«Proseguiamo l’ammodernamento delle stazioni della metropolitana», ha dichiarato l’assessora comunale alla Mobilità Arianna Censi, sottolineando come le nuove apparecchiature, basate su tecnologie più avanzate, siano pensate per garantire prestazioni migliori e costi di gestione inferiori.
Il progetto punta così a rinnovare alcuni degli impianti più datati della rete cittadina, migliorando l’efficienza del servizio per i passeggeri.




