“Servono più rifornimenti di cibo”, l’appello della Caritas a Garbagnate.
Nel corso della scorsa settimana è ripreso il servizio di raccolta e distribuzione alimentare e di beni di prima necessità gestito dalla Caritas di Garbagnate. Ma cos’è esattamente questo servizio e come funziona?
Il Notiziario ha voluto conoscerlo meglio, per questo abbiamo parlato con Luca Milani, responsabile di tale servizio, il quale ci ha spiegato che l’attività è nata contemporaneamente a Caritas Garbagnate negli anni ‘90. Inizialmente consisteva nella donazione saltuaria di piccoli pacchi viveri alle famiglie che Caritas prendeva in carico, successivamente si è arrivati ad una distribuzione di beni di prima necessità a tutto tondo, con cadenza regolare e rivolta a più di 200 famiglie; ciò è stato reso possibile anche dalla realizzazione, nel 2019, del centro di distribuzione in stile minimarket sorto in via Vismara.
Caritas Garbagnate, oltre 200 famiglie sostenute
I beni raccolti regolarmente consistono in alimenti ed articoli per l’igiene personale e per la cura della casa; a questi si aggiungono materiale scolastico, giochi, libri e oggetti per l’infanzia con cadenza più sporadica. Il centro lavora tutti i giorni e ogni nucleo familiare viene servito ogni 15 giorni. Ma come si accede a tale servizio? Per accedervi le famiglie devono recarsi al centro d’ascolto Caritas che, a seguito di un incontro conoscitivo e alla presentazione dell’Isee, effettua la presa in carico. Mediamente si servono circa 200 famiglie, per un totale di più di 600 persone. Il pacco ricevuto è preparato in proporzione alle dimensioni e personalizzato in base alle esigenze dei componenti del nucleo familiare, tuttavia è bene specificare che le quantità variano in base alle disponibilità dei beni in magazzino nei diversi periodi dell’anno.
Ma come avviene la raccolta del cibo e dei beni di prima necessità da distribuire? L’approvvigionamento si articola su quattro canali principali che sono, in primo luogo, le raccolte realizzate dalla Comunità Pastorale attraverso le chiese, seguite poi da quelle organizzate da varie associazioni oppure in occasione di eventi particolari e da quelle giornaliere del fresco effettuate presso varie attività commerciali del territorio quali panifici, supermercati e scuole. Tutte collaborazioni preziose. Ultimo canale, infine, è l’acquisto diretto a seguito di donazioni.
Caritas Garbagnate, 40 volontari, ma… ora mancano i rifornimenti
Nonostante l’ampio bacino di approvvigionamenti, però, purtroppo in queste settimane il centro è in grossa sofferenza per mancanza di rifornimenti; per questo motivo è stata indetta una raccolta parrocchiale straordinaria per prodotti quali pasta, latte, farina, piselli, fagioli, tonno e olio evo. Ultimo elemento degno di approfondimento riguarda le attività dei circa quaranta volontari che operano tale servizio.
Esistono tre tipologie di intervento che si articolano in rami differenti: il primo riguarda l’approvvigionamento, ovvero il lavoro di raccolta dei beni e la loro sistemazione in magazzino a cui si aggiunge il recupero quotidiano dei prodotti freschi. Il secondo aspetto è quello della distribuzione, ovvero l’atto pratico di preparazione del pacco e la consegna agli utenti; mentre il terzo e ultimo ambito riguarda l’amministrazione, ovvero la gestione delle procedure burocratiche centrali sia per mantenere organizzato il centro, sia per avere accesso agli aiuti del banco alimentare e del Fead (Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti). Insomma, una realtà complessa e articolata, ma molto importante, che ha bisogno del sostegno di tutti noi.
Francesca Cantaluppi




