di Stefano Di Maria
E’ arrivata su Netflix il 16 novembre la tanto attesa ultima stagione di THE CROWN, il colossal della piattaforma che ha vinto e ricevuto nomination per numerosi premi, fra cui 15 nomination ai Bafta, 10 ai Golden Globe (di cui 4 vittorie), 69 agli Emmy in 5 stagioni (di cui 21 vittorie). L’impatto, al pari del passato di questa fortunata (non a caso) serie, non può che essere cinematografico, dal grande respiro internazionale come fu Lady Diana, la principessa triste, al centro della prima parte di quattro episodi. Una premessa in linea con le stagioni precedenti, scritta da un Peter Morgan in gran forma, come vedremo nella nostra recensione.
Qui sotto il trailer
THE CROWN – STAGIONE FINALE PARTE 1 – La trama
Nella loro prima estate da coppia divorziata, il Principe Carlo e la Principessa Diana condividono vacanze molto diverse con i loro figli. Diana, nel sud della Francia, viene corteggiata dai Fayed, che offrono ai giovani principi una vacanza all’insegna di yacht di lusso, videogiochi e serate di cinema. Carlo si attiene alla tradizione a Balmoral. La stampa enfatizza i confronti tra i due, complici gli insistenti paparazzi e alcuni membri dello staff della stampa reale.
Mentre la vita sullo yacht e la costante attenzione dei media perdono il loro fascino, Diana desidera tornare a vedere i suoi figli, che sono tornati a Balmoral. Una deviazione a Parigi porta la situazione al culmine, sullo sfondo di un intenso e aggressivo accanimento mediatico.
Dopo la notizia dell’incidente automobilistico mortale di Diana e Dodi, una forte ondata di dolore pubblico coglie la Regina alla sprovvista. Con l’onda d’urto che risuona nel palazzo, Al-Fayed sta anche elaborando la perdita del suo amato figlio. Sperando che la notizia riunisca lui e la famiglia reale nel dolore condiviso, si ritrova invece sempre più solo.

THE CROWN – STAGIONE FINALE PARTE 1 – La recensione
Diciamolo subito: Elizabeth Debicki è perfetta nel ruolo della Principessa Diana. E’ uguale in tutto e per tutto. Nelle movenze, nello sguardo triste, nel portamento. La guardi sul piccolo schermo e ti sembra di vedere proprio lei. Dimostrando grandi doti recitative, regge interamente sulle sue spalle i primi tre episodi, mostrando l’animo tormentato di Diana, dal suo immenso amore per i figli al venire a patti con Carlo, fino all’incontro col suo nuovo (presunto) amore Dodi.

La scelta di scrittura dell’autore Peter Morgan, per rispetto dei Reali, è stata di non mostrare l’incidente in cui la coppia è morta a Parigi, come anche di non dare adito alle sentenze complottiste che ne sono seguite. Semmai sono sotto accusa i paparazzi che li inseguivano dappertutto e dai quali stavano fuggendo la sera della tragedia. Interessante l’episodio dedicato a due fotografi, uno inglese, per così dire istituzionale, l’altro italiano, Mario Brenna, il quale ha fatto una fortuna con le foto di Diana e Dodi Fayed abbracciati su uno yacht. C’è poi un’altra contrapposizione: la reazione gelida della Regina alla morte di Diana (con un’Imelda Staunton in stato di grazia) e quella emotiva del figlio Carlo (interpretato da un convincente Dominic West, anche se criticato fin dalla quinta stagione perché non somiglia a Carlo), straziato dal dolore. Chissà se la reazione del futuro re fu proprio questa.

La scrittura di Peter Morgan va sicuramente di fantasia e supposizioni, consapevole che nessuno potrà mai saperlo con certezza. Non si può che porsi la stessa domanda vedendo anche la storia d’amore di Diana con Dodi, mostrata più che altro come un piano architettato dal padre miliardario in cerca di prestigio. Fino a che punto si erano amati davvero? Erano solo amici? La serie, al riguardo, pone non pochi dubbi.

In questi primi episodi della stagione conclusiva di THE CROWN la regina è oscurata da Diana, proprio come lo fu nella realtà dopo il divorzio da Carlo. Il suo tornerà sicuramente un ruolo di primo piano nella seconda parte (episodi 5-10), in uscita il 15 dicembre.
GIUDIZIO: 4/5
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