di Stefano Di Maria
C’è una serie di cui nessuno parla, perché passata inosservata sebbene sia una delle più interessanti del catalogo di Netflix: è NEUMATT, di produzione svizzera, di cui recentemente è stata pubblicata la seconda stagione. Un drama di qualità, intenso e profondo per i temi trattati. Lo scopriamo nella nostra recensione.

NEUMATT – La trama
Michi Wyss è un consulente di successo a Zurigo, ma quando il padre si suicida deve improvvisamente tornare nella fattoria di famiglia a occuparsi dell’essenziale. Insieme con la madre Katharina, la nonna Trudi, la sorella Sarah e il fratello Lorenz, Michi valuta come affrontare l’insolvenza della fattoria. Il sindaco ha un suo progetto e fa loro un’offerta lucrativa.

NEUMATT – La recensione. La storia di una famiglia che vive la tensione fra città e campagna
Ciò che di questa serie salta all’occhio è l’ottimo cast: tutti gli attori, a partire dal protagonista Julian Koechlin, hanno un ruolo che sembra cucito loro addosso, interpretato in maniera coinvolgente ed emozionante. E’ facile identificarsi, in un modo e nell’altro, nelle vicissitudini dei personaggi: prese tutte assieme, le loro vite sono un concentrato di gioie e dolori, di conquiste e sconfitte, di segreti e bugie come succede in ogni famiglia dove l’amore e l’affetto non bastano a garantire gli equilibri.
A NEUMATT, così si chiama la fattoria, si vive la tensione fra città e campagna, si lotta per mantenere il lavoro scontrandosi con le sfide complesse dell’agricoltura moderna e dell’attuale industria casearia. Seguendo le vicende della famiglia Wyss apprendiamo le fatiche, i sacrifici e le rivalità dietro le fattorie che allevano animali e producono latte. Realtà in svizzera diffusissime, sempre più in ginocchio per la spietata concorrenza dei prezzi al ribasso praticati dalle grandi catene di distribuzione.

Fra sogni e speranze, Michi, la cui omosessualità è accettata con naturalezza dai familiari, è alla ricerca della relazione importante ma non riesce a mantenerla. Venire a compromessi e perdere la sua libertà è per lui un tormento quando è in coppia e le decisioni che prenderà nella vita privata lo metteranno irrimediabilmente in pericolo. Fra i temi affrontati c’è quello dello stupro e delle conseguenze non solo per la vittima ma anche per le persone che le stanno intorno, oltre alla necessità di ricominciare a vivere, anche quando non si è più giovani, dopo l’elaborazione di un lutto.

Con tutti questi argomenti e vicende, il rischio di sconfinare nella soap era alto, ma NEUMATT non lo corre affatto: per quanto emozionante, la serie non sbaglia un episodio, mantenendosi su binari di sobrietà e moderazione. Dimostrando così che si possono suscitare emozioni con la sola forza del racconto.
Disponibile con otto episodi per stagione, NEUMATT si conclude con un cliffhanger che apre le porte a una terza stagione, che speriamo arrivi presto.
GIUDIZIO: 3/5
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