In Spagna, Germania e Olanda settimana scorsa è accaduto qualcosa che per noi è decisamente strano: si sono svolte manifestazioni di cittadini che vivono in famosi luoghi turistici che hanno protestato contro il turismo. Voi penserete è che impossibile, perché il turismo porta ricchezza e lavoro… Ma evidentemente non per tutti è così. I manifestanti infatti sostengono che per loro l’invasione turistica non porta benefici ma solo problemi: affitti delle case alle stelle, prezzi alti per i generi di prima necessità così come nei bar e nei ristoranti…
In Italia non c’è stata nessuna manifestazione, anzi, noi attendiamo i turisti a braccia aperte. Come mai? Che cosa c’è di diverso tra il nostro Paese e gli altri? Un’idea io me la sono fatta: in Italia c’è la mentalità della piccola imprenditoria e del sapersi arrangiare, per cui alla fine dal turismo ci guadagnano un po’ tutti.
L’Italia è il Paese dei piccoli commercianti, delle botteghe, delle spiagge e delle baite gestite direttamente dalle famiglie del posto, è il Paese dove le grandi catene in alcuni settori fanno fatica ad affermarsi, perché noi abbiamo una qualità vincente.
Insomma, la nostra forza sono le piccole realtà, per cui i benefici non vanno solo alle multinazionali. E abbiamo anche il “sapersi arrangiare”. Volete un esempio? L’altro giorno un conoscente mi raccontava che per una settimana ha ospitato a casa sua un’amica. Perchè? Perché c’era la Fiera del mobile e l’amica ha pensato bene di affittare il suo appartamento ad alcuni stranieri. L’avranno pagata in nero? Chissà! Ma intanto quella ragazza non era in strada a manifestare contro il turismo.
Piero Uboldi


