di Stefano Di Maria
THE NIGHT AGENT è tornato su Netflix con una terza stagione avvincente, catapultandoci in una nuova avventura di Peter Sutherland, agente dell’FBI che si ritrova sempre a rischiare la vita per il Governo e per salvare le potenziali vittime di attentati. Una serie altamente consigliata per chi ama le storie ad alta tensione: se non lo avete mai visto, è proprio il caso di recuperare le prime due stagioni.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix
THE NIGHT AGENT 3 – La trama
Dopo gli eventi esplosivi della seconda stagione, il night agent Peter Sutherland ha il compito di rintracciare un giovane analista del FinCEN fuggito a Istanbul con informazioni governative riservate dopo avere ucciso il suo supervisore. Nel corso degli eventi successivi, Peter indaga su una rete di riciclaggio di denaro cercando di sfuggire ai sicari al soldo dell’organizzazione.
Il suo percorso si incrocia con quello di una instancabile giornalista. Lavorando insieme, i due portano alla luce segreti nascosti e vecchie rivalità in grado di far crollare il Governo e mettere in pericolo le loro vite.

THE NIGHT AGENT 3 – La recensione
La serie con protagonista il bravissimo Gabriel Basso (che ha interpretato J.D. Vance nel film “Elegia americana”) si conferma di buon livello anche in questa terza stagione. Sebbene la trama sia piuttosto complessa, in certi passaggi ostica, facendo correre il rischio di perdere il filo.
Gli americani ci sanno davvero fare in questo genere di spy story action, sebbene gli argomenti alla fin fine siano sempre gli stessi e le trame e situazioni talmente al limite da richiedere una buona dose di sospensione dell’incredulità. Anche nel caso di THE NIGHT AGENT si tratta di puro intrattenimento, ma fatto bene, con una messa in scena perfetta, una scrittura avvincente e un cast di interpreti brillanti, ciascuno con il ruolo perfettamente cucito addosso. Tutti pregi confermati da questo terzo capitolo, in cui si nota lo stesso sforzo produttivo. Più spazio è lasciato alle sottotrame, ma sono ben gestite e, senza disperdersi, confluiscono nel puzzle finale, in cui ogni tessera viene messa al suo posto. Un percorso mai noioso, nel quale vediamo il nostro eroe Peter districarsi dalle situazioni più pericolose, salvando la vita propria e altrui in circostanze sempre al limite.

Quel che resta di prodotti seriali come questo è un messaggio forte e chiaro: sono il deep state e i poteri forti dietro ai grandi presidenti a decidere le sorti del mondo. Il contraltare sono i tanti soldati, agenti, membri di staff e governi che lavorano dietro le quinte con etica e un alto senso del dovere.
IL NOSTRO VOTO
7
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