Electrolux assente al confronto in Regione Lombardia con istituzioni e sindacati. Questa mattina nella sede di Regione Lombardia si è svolta l’audizione della IV Commissione d con ordine del giorno dedicato alla situazione di Electrolux ed alle prospettive occupazionali degli stabilimenti interessati dal piano aziendale recentemente annunciato.
Nel corso dell’incontro sono intervenute le rappresentanze sindacali ed i rappresentanti dei territori coinvolti, Comuni, Città Metropolitana di Milano e Province di Varese e Monza Brianza, mentre era assente l’azienda.
Electrolux Solaro, azienda assente al confronto in Regione
La sindaca di Solaro Nilde Moretti ha ribadito la necessità di creare e sostenere una rete di appoggio ai lavoratori, tenendo in particolare considerazione le ricadute sociali che gli esuberi previsti potrebbero avere sulle famiglie interessate e sul tessuto della comunità locale; la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni, enti territoriali e Governo al fine di tutelare i livelli occupazionali e individuare soluzioni condivise in grado di garantire la continuità produttiva del sito.
“Nell’incontro di oggi – dichiara Andrea Torti, segretario Fiom Milano –abbiamo registrato che la nostra richiesta di ritiro dell’inaccettabile piano della multinazionale è stata condivisa dai rappresentanti delle istituzioni, dal Comune di Solaro alle province di Milano, Varese e Monza, fino agli Assessorati al Lavoro e alle attività produttive di Regione Lombardia. Anche per questo, l’assenza dei vertici di Electrolux è una grave mancanza di nei confronti dei lavoratori, di chi li rappresenta e della politica. Ci auguriamo che nel prossimo appuntamento del 15 giugno al Ministero Electrolux si degni di essere presente ritirando il piano a base di esuberi.”
Ora tutta l’attenzione è rivolta a lunedì 15 giugno, quando è in programma il nuovo incontro a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per il quale l’azienda è stata invitata a presentare un piano alternativo rispetto a quello presentato 3 settimane fa.




