Paderno Dugnano si avvia all’organizzazione dei funerali di Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin. Da venerdì, in Comune si stanno predisponendo varie ipotesi per accogliere un numero di persone che supererà le presenze della fiaccolata (almeno duemila, ndr) organizzata qualche giorno fa per ricordare i tre diciassettenni che hanno perso la vita nelle acque del canale Villoresi.
L’ipotesi di una cerimonia all’aperto con Delpini
L’idea che si sta delineando è quella di celebrare un’unica funzione religiosa, officiata da monsignor Mario Delpini, per i tre coetanei e amici che si terrà entro venerdì pomeriggio. Tra le ipotesi al vaglio in queste ore, anche su desiderio delle famiglie coinvolte, ci sarebbe quella di una cerimonia all’aperto, al centro sportivo Toti, in modo da accogliere un gran numero di partecipanti. La complessità organizzativa e le alte temperature previste anche per questa settimana però starebbero facendo optare per una proposta più tradizionale nella parrocchia di Santa Maria Nascente che però può accogliere fino a un migliaio di persone. In questo scenario, si aggiungerebbero limitazioni alla circolazione del centro in modo da garantire l’arrivo alla chiesa solamente a piedi. Si starebbe optando anche per fissare l’inizio della celebrazione nella seconda metà del pomeriggio, quando le zone in ombra sono maggiori rispetto al resto del giorno.
Nella stessa giornata, sarà proclamato il lutto cittadino con la sospensione di tutte le attività di intrattenimento e festa in programma per 24 ore sul territorio padernese. In queste ore, sarà avviato l’iter per il rilascio del nullaosta alla consegna delle salme alle famiglie, dopo gli accertamenti autoptici compiuti venerdì. Un passaggio che consentirà di definire tutti i dettagli organizzativi per il momento solo ipotizzati nella riunione che si è tenuta venerdì pomeriggio in Municipio e per cui è previsto un nuovo tavolo di aggiornamento nella giornata odierna.
Due sopravvissute ancora in terapia intensiva
È passata una settimana dalla tragedia di Senago in cui l’auto con a bordo ben nove amici si è ribaltata nelle acque del canale Villoresi: per tre di loro non c’è stato scampo mentre altri sei sono rimasti feriti. Due ragazze sono ancora ricoverate in terapia intensiva all’ospedale Niguarda di Milano: venerdì sono diventate maggiorenni e hanno ricevuto la visita di alcuni amici poco prima della fiaccolata che si è tenuta tra Calderara e il centro sportivo Toti. “Vi affido al Signore perché ci possa aiutare vedere tutto con una luce e una speranza. Come cristiani vogliamo alimentarla e pregheremo per le anime di questi tre giovani”, aveva detto don Andrea Carrozzo della pastorale giovanile della comunità San Giovanni Paolo II. In questo fine settimana le preghiere sono state dedicate ai tre ragazzi. “Anche in questa stagione della nostra vita, ciascuno di noi è chiamato a seguire il Signore per quello che stiamo vivendo come Chiesa, come comunità, come Città: chiediamogli di guidarci durante il nostro cammino per non perderci per vie impervie. Ma accompagnarci mano nella mano”, ha sottolineato il sacerdote durante l’omelia domenicale.
I primi incontri con gli psicologi per superare il trauma
Intanto, sono centinaia i messaggi e i fiori che vengono lasciati sulle sponde del canale Villoresi a Senago. Ci sono poesie, striscioni, peluche. Gli amici più stretti di Camilla, Riccardo e Lorenzo si danno appuntamento per ritrovarsi, farsi forza l’uno sull’altro nel punto dove tutto si è spezzato. Il Comune di Paderno Dugnano ha avviato una serie di incontri per superare il trauma. Sabato mattina sono iniziati alla Jolly di Palazzolo, la società sportiva per cui giocava Camilla. “Abbiamo svolto un incontro di accoglienza, condivisione e psicoeducazione dedicato alle compagne di squadra e, parallelamente, un momento di confronto rivolto a genitori, dirigenti e allenatori – spiegano dalla Jolly -. Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento all’associazione EMDR018 – Cultura e Clinica del Trauma in Età Evolutiva Emdr e, in particolare, alla dottoressa Giada Maslovaric e alle sue colleghe, per la grande professionalità, sensibilità e disponibilità dimostrate. Un sentito grazie anche alla Sindaca Anna Varisco che si è attivata con grande tempestività per offrire alla nostra società tutto il supporto necessario”.





