Dalle circa 2.200 firme raccolte online a un incontro pubblico faccia a faccia. La mobilitazione contro il data center previsto a Cesate prosegue e venerdì 28 agosto, alle 21, il progetto tornerà al centro del confronto al Circolo Arci di via dei Martiri 10/12.
A organizzare la serata sono Cesate Insieme e un gruppo di residenti che nelle ultime settimane si è mosso per approfondire il progetto e le sue possibili conseguenze. Durante l’incontro verrà illustrata la situazione aggiornata, si parlerà delle prossime scadenze e delle azioni che potranno essere ancora intraprese. Tra gli obiettivi c’è anche la costituzione di un comitato di cittadini. «Non chiediamo a nessuno di arrivare con una posizione già decisa», hanno spiegato gli organizzatori nell’invito, sottolineando la volontà di offrire ai cittadini l’occasione per informarsi, porre domande e capire quali margini di intervento siano ancora possibili prima dei prossimi passaggi amministrativi.
Cesate, i numeri del progetto e le domande dei cittadini
Il data center dovrebbe sorgere nell’area industriale di fronte alla Coop. Nella locandina diffusa dagli organizzatori vengono indicati una potenza di 100 megawatt, una struttura lunga circa 300 metri e un’altezza massima di 22,5 metri. Il progetto prevede inoltre 63 impianti di raffreddamento e 48 gruppi elettrogeni ausiliari.
Sono proprio questi numeri ad aver alimentato numerose domande tra i cittadini: quanta acqua sarà necessaria per il funzionamento della struttura, quale sarà il livello di rumore prodotto dagli impianti, quale effetto potrà avere il calore generato, quanto inciderà il consumo di energia e quali saranno le possibili ricadute per le persone che abitano nelle vicinanze dell’area.
Il confronto sul progetto è ormai acceso da settimane. Il 29 luglio circa 150 persone avevano partecipato alla Commissione Urbanistica, mentre il 3 agosto numerosi cittadini erano tornati in municipio per assistere al Consiglio comunale. In quell’occasione il sindaco Roberto Vumbaca aveva difeso il progetto, ricordando che l’area è destinata a uso industriale dal 2010 e sottolineando il ritorno economico previsto per il Comune, quantificato in oltre 6 milioni di euro.
Cesate, il confronto supera i confini del paese
La vicenda si inserisce inoltre in un quadro più ampio. Anche il Politecnico di Milano ha richiamato l’attenzione sulla crescita dei data center nell’area metropolitana e sulla necessità di approfondire aspetti legati ai consumi idrici, ai generatori e alle possibili isole di calore.
Nel frattempo l’interesse per la vicenda ha superato i confini di Cesate: anche cittadini provenienti da Solaro e Saronno hanno già chiesto informazioni sull’incontro del 28 agosto.
Il confronto si sposterà quindi fuori dal municipio. Venerdì 28 agosto, cittadini e minoranza torneranno a discutere dei diversi aspetti del progetto e di quei punti che, per una parte della comunità, restano ancora da chiarire. Al centro della serata ci sarà anche la possibilità di dare vita a un comitato dei cittadini contrario al progetto.





