di Stefano Di Maria
Abbiamo recuperato ANGELA, miniserie rilasciata da Netflix a settembre. Si tratta del remake dell’inglese ANGELA BLACK in salsa spagnola, con protagonista la Veronica Sanchez di tante altre serie di successo. La nuova versione convince seppure non sia perfetta e, anche solo per l’interpretazione della talentuosa Sanchez, vale la visione.

ANGELA – La trama
Angela è una casalinga di un paese basco che sembra vivere una vita idilliaca: ha due bambine e un marito che guadagna molto e ha comprato una casa stupenda. Ma dietro le pareti domestiche, dietro l’immagine patinata di famiglia felice, si cela la violenza fisica e psicologica di Gonzalo, un uomo disturbato che non si fa scrupolo di farle del male.
Da quando viene sporta una denuncia anonima per maltrattamenti, la vita di Angela si trasformerà sempre più in un inferno perché Gonzalo crede sia stata lei. Ma non tutto è come appare, al punto che la protagonista arriverà a dubitare perfino di se stessa quando nella coppia s’insinua un uomo affascinante.

ANGELA – La recensione
La miniserie targata Netflix è un thriller psicologico di tutto rispetto, che si distingue per l’ottima recitazione e l’accuratezza della messa in scena. Senza il talento di Veronica Sanchez, che tiene sulle sue spalle l’intera stagione, forse non sarebbe un prodotto così riuscito, sta di fatto che il risultato del remake inglese è solido e ben confezionato, anche se non privo di sfumature soap.

ANGELA tratta il tema della violenza domestica prima in maniera sottesa, con sguardi e silenzi carichi di significato, poi in modo esplicito, con aggressioni verbali e fisiche. L’empatia che si crea con la protagonista è immediata, tanto più quando comincia a dubitare di se stessa e noi con lei, cercando di venire a capo di quanto le accade.

Altro tema trattato è il valore dell’amicizia, quella vera, rappresentata dalla migliore amica della protagonista che non l’abbandonerà mai, anzi la sosterrà in ogni modo affinché raggiunga il riscatto che anela da sempre. Brillano anche la madre e la sua badante, che il regista Norberto Lopez Almado carica di profonda umanità e senso della famiglia. Queste quattro figure fanno di ANGELA una miniserie al femminile, che parla della forza e del coraggio delle donne nell’uscire indenni quando si ritrovano, loro malgrado, in un ginepraio.
Al netto di qualche vuoto narrativo (il passato di Gonzalo) e di alcune situazioni da soap, la miniserie ANGELA ha un ritmo serrato, che grazie a una serie di cliffhanger tiene incollati al video per sapere come andrà a finire. Intrattenimento e riflessione in una miniserie intensa.
IL NOSTRO VOTO
7/10
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