di Stefano Di Maria
La serie di questo mese da non perdere è LA VALLE DELL’EDEN, rilasciata da Netflix. Una sfida non semplice quella che raccoglie: fare una nuova trasposizione, su piccolo schermo, di uno dei romanzi che hanno segnato il Novecento, opera di John Steinbeck. Ecco la nostra recensione.
Qui sotto il trailer originale di Netflix
LA VALLE DELL’EDEN – La trama
Nel cuore della California di inizio Novecento si consuma una vicenda familiare che attraversa gli anni e lascia segni profondi su chi ne fa parte. La rivalità tra due fratelli, diversi per carattere e aspirazioni, viene alimentata dall’arrivo di una donna enigmatica e imprevedibile, capace di modificare gli equilibri di chiunque la circondi.
Da quel momento prende forma un racconto in cui amore, rancori, desideri di rivalsa e scelte difficili si intrecciano senza sosta. Una saga familiare dove ogni personaggio è chiamato a confrontarsi con il proprio passato e con le conseguenze delle proprie decisioni.
LA VALLE DELL’EDEN – La Recensione
E’ pretenzioso fare la trasposizione seriale del capolavoro che nel 1955 consacrò James Dean a icona del cinema? A nostro giudizio no. Questa versione de LA VALLE DELL’EDEN ha una sua identità, non teme il confronto ma non ha nemmeno pretese rispetto alla pietra miliare di Elia Kazan. Qui i due registi Garth Davis e Laure de Clermont-Tonnerre, in sette episodi da un’ora, ampliano lo sguardo sulla storia originale e sui protagonisti, intrecciando amore, conflitti e desiderio di riscatto. Chiamarlo quindi remake è sbagliato, piuttosto è una rilettura della storia della famiglia Trask, segnata più dalle scelte personali che dal destino.

A spiccare è il personaggio della tormentata Cathy Ames, splendidamente incarnata da Florence Pugh, attrice superba nei panni di una donna che ha subito i traumi delle violenze: per difendersi lascia la famiglia compiendo scelte discutibili ma improntate sul desiderio di libertà e indipendenza. Una donna anaffettiva, disposta a tutto per raggiungere i suoi scopi. La bravura della Pugh sta nell’avversione che suscita per le sue azioni e, a un tempo, per il magnetismo che paradossalmente ci fa tifare per lei. Viene così gettata nuova luce su un personaggio che in questa miniserie è scandagliato in ogni sua sfaccettatura. Come del resto l’altro protagonista, il marito Adam, interpretato da un bravissimo Christopher Abbott, un uomo pacifico, che desidera soltanto l’amore ma si ritrova col cuore spezzato (esattamente come aveva predetto il fratello).

Con una messa in scena perfetta e una scrittura ispirata, LA VALLE DELL’EDEN è un imperdibile racconto, intenso quanto ambizioso, che alterna dramma, sentimenti e riflessioni sulla natura umana. Riuscendo, per altro, nell’intento di far conoscere questo dramma senza tempo a chi non ha mai visto il film.
IL NOSTRO VOTO
9/10
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