di Stefano Di Maria
In questo periodo in cui non si parla d’altro che della miniserie Netflix ADOLESCENCE, torna d’attualità DEFENDING JACOB, che tratta una storia più o meno simile ma da una prospettiva diversa. Per chi ha l’abbonamento a Apple Tv+, al quale da poco è possibile aderire attraverso la piattaforma Prime Video, è il caso di riscoprire quest’altra serie del 2020, ancora troppo poco conosciuta perché la piattaforma di Cupertino non ha un numero di abbonati paragonabile a Netflix.
Qui sotto il trailer ufficiale di Apple Tv
DEFENDING JACOB – La trama
E’ la storia della famiglia di Andy Barber, assistente procuratore distrettuale di una cittadina del Massachusetts, sconvolta da un omicidio: il figlio Jacob, 14 anni, è accusato di avere ucciso un compagno di scuola a coltellate. Da quel momento il paradiso della tipica famiglia americana benestante si trasforma in un inferno, gettando genitori e figlio nell’incubo dei tribunali, degli avvocati e dei mass media che non danno tregua.

DEFENDING JACOB – La recensione
Il pregio di DEFENDING JACOB è l’introspezione psicologica dei protagonisti: gli autori, più che risolvere il giallo e creare mistero attorno alla morte dell’amico (in verità non proprio amico) di Jacob, focalizzano l’attenzione su come reagisce la famiglia a questo dramma, su come cambiano le vite del ragazzo e dei genitori sconvolti. Ma, soprattutto, s’insinua il dubbio che il ragazzo non sia innocente: sono i suoi comportamenti sospetti, l’atteggiamento taciturno e i suoi segreti da adolescente a rendere dubbiosi i genitori più di quanto vogliano ammettere.
Il cast, frutto di una scelta certosina, brilla come raramente si è visto in una serie televisiva: Chris Evans è perfetto nei panni del procuratore che improvvisamente si trova dall’altra parte della barricata: non deve accusare ma difendere, per giunta suo figlio. Il ruolo della madre è affidato a Michelle Dockery, nota protagonista della serie e del film DOWNTON ABBEY: eccezionale nella parte di una donna combattuta fra l’istinto di credere al figlio e l’incertezza, che la assale al punto da commettere un colpo di testa. Azzeccato anche Jaeden Martell per interpretare Jacob: per quanto giovane, recita in modo naturale e convincente, dando un’ottima precoce prova attoriale.

La scrittura della serie è quasi sempre sostenuta, non perdendo la sua forza nemmeno nelle sequenze più lente, ed è apprezzabile la scelta degli autori di piazzare in ogni episodio (otto in tutto) il flashforward di ciò che accadrà nell’ultima puntata, tenendo alta l’attenzione e suscitando la curiosità dello spettatore. Fredda la fotografia, che da sola trasmette la sensazione di angoscia che attanaglia la famiglia.
DEFENDING JACOB è un ottimo family drama, ma anche un thriller psicologico più che un giallo: pur lasciando il dubbio che sia stato effettivamente Jacob l’assassino, come ADOLESCENCE indaga i perché un ragazzo possa essere arrivato al punto da commettere un omicidio. Come non chiedersi, al termine della visione: come reagirei se mi trovassi io al posto di quei genitori?
VOTO: 3.5/5
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