di Stefano Di Maria
Hbo Max, nuovo servizio streaming da poco sbarcato anche in Italia, fa il botto con la miniserie che tutti aspettano: PORTOBELLO, firmata dal regista Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nei panni del famoso presentatore televisivo. Uno show che farà parlare molto di sé, i cui primi due episodi sono stati presentati all’82ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Abbiamo visto il primo episodio ed ecco la nostra recensione.
Qui sotto il trailer ufficiale di Hbo Max
PORTOBELLO – La vicenda
Nel 1983 Enzo Tortora, celebre volto della televisione italiana e amatissimo conduttore del programma Portobello, vede la sua vita capovolgersi quando, all’alba di un giorno qualunque, viene arrestato con l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Quello che per milioni di telespettatori è un simbolo di garbo, ironia e fiducia diventa improvvisamente il protagonista di uno dei più controversi casi giudiziari della storia italiana. Mentre l’opinione pubblica si divide e i media alimentano un clima di sospetto, Tortora si ritrova intrappolato in un incubo giudiziario costruito su testimonianze fragili, errori investigativi e pressioni politiche.

La serie segue il crollo e la resistenza dell’uomo dietro il personaggio pubblico: la sua battaglia per dimostrare la propria innocenza, il rapporto con la famiglia messo alla prova e il sostegno dei colleghi, le crepe di un sistema giudiziario che mostra tutte le sue ombre e un’ossessione crescente per il processo mediatico.

PORTOBELLO – La recensione
Fin dalle prime sequenze appare evidente la qualità della produzione targata Hbo. Si nota subito la perfetta ricostruzione della società che fa da sfondo alla vicenda, l’Italia degli anni Ottanta, attraversata da tensioni sociali e lotte di potere. La messa in scena è accurata, fuori così come nelle carceri, dove la rappresentazione della malavita è realistica e inquietante: merito di una scrittura ispirata e di attori di grande calibro, che sembrano avere il ruolo cucito addosso.
Il protagonista Fabrizio Gifuni brilla come in tutte le sue performance, se non di più, a riprova del suo grande talento nell’incarnare personaggi diversi e sfaccettati sempre in modo credibile e mai forzato. Il suo Enzo Tortora è il ritratto fedele del conduttore nella gestualità, nelle espressioni del volto, nel modo di parlare e di porsi col pubblico. Convincente anche la bella e brava Barbora Bobulova, che interpreta Anna Tortora dosando in modo perfetto amore, affetto e professionalità.

Le aspettative erano alte, soprattutto dopo il bel film “Un uomo perbene” di Maurizio Zaccaro del 1999, ma il regista Marco Bellocchio – dalla fimografia prestigiosa – non poteva deludere dopo l’ottima performance di ESTERNO NOTTE, uno dei migliori prodotti seriali italiani, per altro sempre con Fabrizio Gifuni a interpretare splendidamente Aldo Moro. Anche PORTOBELLO si prospetta un piccolo gioiello che merita il successo. Peccato solo dover vedere un episodio a settimana ogni venerdì (per un totale di sei): certo il rilascio cadenzato crea aspettativa, ottima strategia di marketing, ma rompe la magia di una narrazione di così alto livello.
IL NOSTRO VOTO
9
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