Bollate, cerca casa per la figlia sul Web: finisce nella truffa di un finto proprietario.
Un appartamento in affitto con foto quasi da rivista di arredamento, un canone al di sotto della media bollatese e un proprietario irreperibile perché «trasferito per lavoro in Spagna».
Sono gli ingredienti della truffa in cui ha rischiato di cadere una lettrice del Notiziario mentre cercava un alloggio in affitto per la figlia, impresa che a Bollate — racconta — è ormai «ai limiti dell’umano, tra richieste assurde e remore non meglio specificate dei proprietari, più forti di ogni garanzia economica». L’annuncio, pubblicato su uno dei più noti portali di annunci di privati che vendono e affittano case, riguardava un trilocale in zona Madonna in Campagna.
La donna ha inviato una richiesta di informazioni e il giorno dopo ha ricevuto una risposta apparentemente credibile: un certo Leonard si presentava come ingegnere nell’industria farmaceutica, spiegava di trovarsi a Vasi lencia per un progetto di lunga durata e proponeva di gestire il pagamento di affitto e cauzione attraverso la piattaforma Booking (ovviamente estranea alla truffa). A transazione completata — assicurava — sarebbero seguiti la consegna delle chiavi e la firma di un regolare contratto.
Bollate, la truffa sul web: come funziona
Lo schema è noto alle forze dell’ordine: il truffatore intercetta un potenziale inquilino, lo rassicura citando l’intermediazione di piattaforme conosciute e gli invia un link che riproduce in tutto e per tutto il sito originale ma che è in realtà una pagina creata appositamente per sottrarre denaro e dati personali. A salvare la lettrice è stata una semplice ricerca in rete.
Digitando il nome dell’interlocutore, Leonard W…, la donna ha scoperto che il presunto ingegnere risultava già segnalato più volte come truffatore seriale: un articolo riportava persino la medesima mail, parola per parola. Una volta smascherato, l’annuncio è sparito nel giro di pochi minuti. Ma la stessa sera le foto dell’appartamento sono ricomparse su un altro portale immobiliare, questa volta con un indirizzo diverso: non più a Madonna in Campagna, ma in via degli Alpini.
La lettrice ha voluto condividere la sua esperienza come avvertimento per chiunque stia cercando casa in affitto: «Spero possa essere d’aiuto». Il consiglio, valido per tutti, è diffidare di canoni troppo bassi, di proprietari che si dicono all’estero e soprattutto di qualsiasi richiesta di pagamento attraverso link ricevuti via mail, anche quando sembrano rimandare a piattaforme note.
Piero Uboldi





