di Stefano Di Maria
E’ sempre più prolifica di serie la Spagna, che continua a sfornare titoli arricchendo il catalogo di Netflix. Questo mese spicca CITTA’ DELLE OMBRE, un thriller e un mistery ambientato nella Barcellona dell’artista Gaudì, che promette colpi di scena e anche spunti di riflessione non indifferenti. Purtroppo uno dei protagonisti, Verónica Echegui, è morta lo scorso agosto per un brutto male: questo è stato il suo ultimo lavoro. A ricordarla è una scritta commemorativa all’inizio di ogni episodio.

CITTA’ DELLE OMBRE – La trama
Un crimine macabro è stato commesso a Casa Milà (La Pedrera): un cadavere carbonizzato è stato rinvenuto sulla facciata dell’iconico edificio di Gaudí. L’ispettore Milo Malart (Isak Férriz), recentemente sospeso dai Mossos d’Esquadra per insubordinazione, torna in servizio a Barcellona e si mette sulle tracce dell’autore del crimine insieme con la vice ispettrice Rebeca Garrido (Verónica Echegui).

CITTA’ DELLE OMBRE – La recensione
La miniserie in sei episodi, basata sul romanzo “El verdugo de Gaudí”, scritto da Aro Sáinz de la Maza, ha l’originalità di presentare i luoghi dell’artista sotto una luce macabra: i palazzi di Gaudì fanno continuamente da sfondo agli omicidi. E’ quindi interessante indagare il file rouge che lega i delitti alle opere architettoniche di Gaudì: un mistero che è terreno fertile per la scrittura del creatore Jorge Torregrossa, che firma anche la regia, creando suspense e aspettative sull’imprevedibile soluzione del giallo.
Gli attori che interpretano i due detective, Isak Férriz e Verónica Echegui, restituiscono perfettamente il loro lato umano e quello professionale, facendoci entrare nel privato delle rispettive vite e mostrando sfaccettature caratteriali che li rendono molto più simili di quanto credono. Ma tutto il cast è all’altezza, mettendo in scena personaggi che tessono una trama solo in apparenza complicata. Ogni dubbio, ogni domanda troveranno risposta come in un puzzle.

Numerosi i temi accennati più che affrontati: pedofilia, relazioni difficili, suicidio e depressione avrebbero meritato molto più spazio di quanto è stato loro concesso. Certo è comprensibile con così’ pochi episodi a disposizione, ma sarebbe stato meglio scegliere meno temi e sviscerarli come meritavano.
Nel complesso CITTA’ DELLE OMBRE è una miniserie avvincente e originale, lontana dai soliti crime destinati a finire nel dimenticatoio.
IL NOSTRO VOTO
7/10
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