di Stefano Di Maria
Applausi e ancora applausi. La quinta stagione di SKAM ITALIA ha confermato la grande qualità di questa serie, che a fatica si è conquistata un posto di primo piano nella serialità italiana. Uscita in sordina su Tim, Netflix l’ha adottata consacrandola fra gli show young adult più visti dal suo pubblico: basti pensare a questo nuovo capitolo, che ha subito conquistato il vertice della Top Ten. Non poteva essere diversamente: il creatore e regista Ludovico Bessegato e il suo team produttivo, insieme con un cast di attori che definire convincente è dire poco, hanno fatto nuovamente un ottimo lavoro, dimostrando che quando ci sono le capacità (quelle vere) anche in Italia è possibile realizzare una serie teen al livello delle produzioni internazionali.
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SKAM ITALIA 5 – LA TRAMA
Protagonista di questa nuova stagione di SKAM, versione italiana dell’originale norvegese (fermatosi alla 4), è Elia, finora rimasto relegato un po’ ai margini, ma lasciando intuire che aveva buone potenzialità di sviluppo del suo personaggio. Al quinto anno di liceo per la seconda volta dopo la bocciatura, si ritrova a fare i conti con le sue insicurezze sessuali: soffrendo di ipoplasia peniena, ha le dimensioni del pene ridotte a causa di un difetto congenito. Scopriamo così un lato completamente diverso di lui, anzi il suo vero lato: quello sofferente e travagliato, che lotta ogni giorno con la vergogna che gli impedisce di avere storie con le ragazze (infatti continua a lasciarle). Ma per lui è arrivato il momento di affrontare il problema, di parlarne con lo psicologico della scuola e con gli amici, di sconfiggere l’insicurezza che sta avvelenando gli anni migliori della sua vita.
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SKAM ITALIA 5 – LA RECENSIONE
Quello che percorrerà Elia nei dieci episodi è un percorso di accettazione costellato di pianti, dolore, imbarazzo, ma soprattutto di silenzi, di parole non dette. Francesco Centorame è eccezionale nel ruolo del protagonista, entrando così bene nella parte da suscitare l’empatia dello spettatore, coinvolto al punto che vorrebbe essere lì a consolarlo, a infondergli coraggio. Raramente si era visto un attore esprimersi, dire tutto, più con gli sguardi e la gestualità invece che con le parole: ecco, Centorame in questo si è dimostrato grandioso.
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Con la storia di Elia SKAM affronta un tema come nessuno ha mai fatto nelle serie teen: quello dell’insicurezza sessuale maschile, trattato con serietà e senza ironia, suscitando dibattito e lanciando un messaggio positivo a tutti coloro che vivono questo disagio nell’ombra. In parallelo si affrontano anche i temi del bullismo e delle molestie nella scuola (che certo avrebbero meritato più approfondimento, ma quanto meno si lancia il messaggio che parlarne è sempre bene).
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Il racconto si conferma corale: anche se uno dei ragazzi del gruppo è al centro della stagione, chi gli sta attorno ha comunque la sua importanza nel rappresentare quel forte legame affettivo che solo le amicizie scolastiche ci hanno saputo regalare. Coinvolgendo ancora una volta il pubblico adulto, che grazie ai ragazzi di SKAM rivive quella fase della sua vita nella quale problemi minimi sembrano i più grandi del mondo e le emozioni sono amplificate. Arrivederci SKAM ITALIA. Stiamo già aspettando la stagione 6, se mai ci sarà.
VOTO: 4 su 5
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