di Stefano Di Maria
Una delle serie più viste su Netflix di questi tempi è BELOW. Questa volta la piattaforma a stelle e strisce, che con le sue produzioni ci porta in giro per il mondo, ci catapulta in Canada, tra i suoi paesaggi freddi (ma neanche troppo) e fra i suoi abitanti che vivono a contatto con la natura e in condizioni meteo sempre precarie. E’ in questo contesto che succede qualcosa di orrorifico: una creatura del mare minaccia una comunità. Ecco la nostra poco entusiasta recensione.

BELOW – La trama
Calvin Penney (Josh Hartnett) è un pescatore dal cuore grande ma testardo, che vive in una cittadina di Terranova, ancora tormentato dalla misteriosa morte del padre avvenuta decenni prima. Quando una misteriosa creatura marina non identificata inizia a seminare il terrore nella sua città natale, Calvin deve lottare per tenere unita la sua affiatata comunità. Determinato a proteggere il figlio Wade (Charlie Heaton) e il resto della famiglia, unisce le forze con una ricercatrice marina in visita (Mackenzie Davis) per affrontare la creatura e svelare i segreti sepolti dell’isola prima che sia troppo tardi.

BELOW – La recensione
BELOW, sei episodi di poco più di mezzora, è la tipica miniserie che all’inizio acchiappa e poi delude con una sfilza di scivolate e scelte narrative discutibili. La vicenda narrata comincia come un buon intreccio di miti locali, suspense e umorismo, esplorando temi quali la famiglia, la comunità e il cambiamento tanto terrificante quanto inevitabile. Altrettanto interessante è il mistero della creatura marina legato a doppio filo con lo sfruttamento delle terre rare. Peccato che, dopo i primi tre episodi, si sconfini nell’improbabile, prendendo direzioni discutibili con evidenti vuoti narrativi: non si capisce se siano dovuti a scelte ben precise, magari mirate a suscitare sempre più interesse, o semplicemente se siano frutto di un problema di scrittura. Fatto sta che la delusione è dietro l’angolo, con un finale poco convincente (anche nell’aprire la porta a un’eventuale seconda stagione).

Al netto di ciò, l’atmosfera della comunità isolana di Terranova, la cui messa in scena è perfetta, è un buon mix fra horror, thriller, dramma familiare e temi ambientali. Apprezzabile anche il ritmo rapido dei sei episodi, che invogliano alla visione. Sul fronte recitativo il cast funziona bene: tutti gli attori, dai protagonisti ai personaggi secondari, sono all’altezza del ruolo, facendo del loro meglio per sopperire a una trama, purtroppo, dagli sviluppi poco convincenti.
IL NOSTRO VOTO
6,7/10
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